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Archivio di Stato di Firenze

Lineamenti di storia del diritto

Docente
Prof. Luca Mannori, Professore ordinario di Storia delle istituzioni politiche presso la Facoltà di scienze politiche "Cesare Alfieri" dell'Università di Firenze.

Programma delle lezioni

1) Che cos'è la storia del diritto?
- Come ogni tentativo di 'fare storia' si risolva necessariamente in una conoscenza relazionale, in cui passato e presente possono essere immaginati quali numeratore e denominatore di un ideale rapporto frazionario.
- Cosa sia diritto per noi oggi. La nozione accreditata dalla civiltà del codice (diritto=ius positum) e la susseguente concezione della storia giuridica come storia di un diritto di derivazione volontaristico-potestativa.
- Crisi novecentesca del modello tradizionale di ordine giuridico e proposta di un nuovo modello di storia del diritto come storia (dei fondamenti, del divenire e del progressivo superamento) di una percezione del dato giuridico 'altra' rispetto a quella ancor oggi dominante.

2) Il sistema delle fonti secondo la civiltà giuridica medievale.
- Concetto di 'ius inventum' e necessario 'esserci' del diritto come parte dell'ordine obbiettivo del mondo; diversa configurazione del rapporto diritto naturale/diritto positivo nell'ambito della cultura medievale rispetto a quella odierna.
- Prima del medioevo: l'universo giuridico romano-classico e il suo sistema delle fonti (cenni).
- La consuetudine come fonte primaria degli ordinamenti alto-medievali. Fondamenti antropologici del diritto consuetudinario (il c.d. 'primitivismo' o 'naturalismo giuridico').
- Il passaggio dall'alto al basso medioevo. La rinascita delle città, il ritorno ad una pur limitata economia di scambio, i limiti sempre più evidenti del diritto consuetudinario e la necessità di un diritto 'comune' per una società più evoluta.
- Il diritto nuovo come diritto a produzione (non legislativa né giurisprudenziale ma) dottrinale. La nascita del ceto dei giuristi ed i suoi caratteri socio-culturali. Cenni al diverso percorso imboccato dagli ordinamenti anglosassoni.
- L'appiglio validativo: il diritto romano-giustinianeo e la sua riscoperta nell'Italia comunale.
- L''interpretatio' come attività di 'creazione involontaria' di nuove norme.
- 'Ius commune'-'iura propria': Il rapporto tra diritto romano e diritti particolari: il principio di sussidiarietà, le sue giustificazioni teoriche ed i suoi effetti.

3) Oltre il medioevo: rotture e continuità nello spazio giuridico rinascimentale e proto-moderno.
- La formazione degli Stati territoriali non innova decisamente a questo assetto ma si limita ad integrarlo tramite la legge del principe. Carattere episodico e relativamente marginale della legislazione sovrana fino ad un momento assai avanzato dell'età moderna.
- Ruolo innovativo più importante giocato dalla giurisprudenza dei cd. 'Grandi Tribunali': la quale comunque non realizza alcun superamento del tradizionale sistema delle fonti, ma piuttosto lo complica ulteriormente.
- La graduazione delle fonti di diritto alla fine del medioevo (SCHEDA riassuntiva).
- Una nuova scienza giuridica agli albori della modernità: il cultismo e il suo diverso rapporto col Testo.
- La pratica tra XVI e XVIII secolo: l'età della 'communis opinio'.

4) Generi letterari ed esemplificazioni testuali.
- Le grandi scansioni crono-tipologiche della scienza giuridica basso-medievale: la Glossa, il Commento, il consilium, il trattato, la decisione. Il progressivo modificarsi della figura del giurista e del suo ruolo socio-istituzionale.
- Come ragionavano i vecchi giuristi: la dottrina medieval-rinascimentale di fronte a due grandi problemi:
a) il raccordo tra diritto statutario e diritto romano: la interpretatio della 'l.Omnes populi' (D.1, 1, 9).
b) La teoria del potere come 'iurisdictio' e l'interpretatio della 'l.Imperium' (D. 2, 1, 3).

5) L'interminabile gestazione della modernità
- La c.d. 'crisi del sistema del diritto comune'(xvi-xviii sec.): fu vera crisi?
- Nascita e sviluppi di un nuovo paradigma teorico: il giusnaturalismo.
- Verso la civiltà del codice.

 

Bibliografia

1. P.GROSSI, Prima lezione di diritto, Laterza, 2003 (per capire dove sta la porta)
2. F.CALASSO, Medioevo del diritto, Giuffré, 1954 (il primo manuale italiano moderno)
3. P.GROSSI, L'ordine giuridico medievale, Laterza, 1995 (il vangelo della nouvelle vague)
4. A.M.HESPANHA, Introduzione alla storia del diritto europeo, Il Mulino, 1999 (1.500 anni di diritto in 300 pagine scritte bene)
5. E.CORTESE, Il Rinascimento giuridico medievale, Bulzoni, 1992 (per sentire un'altra campana)
6. M.FIORAVANTI (a cura di), Lo Stato moderno in Europa, Laterza, 2003 (una storia giuridico-istituzionale a più mani, vista dal punto di vista dello Stato)