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Archivio di Stato di Firenze

Istituzioni e archivi nella repubblica di Siena

Docente
Dott.a Carla Zarrilli, Direttrice degli Archivi di Stato di Firenze e di Siena.

Programma delle lezioni

In due lezioni si delineerà per sommi capi la vicenda istituzionale senese. Si partirà dalle origini del Comune medievale e si tratteggeranno la struttura e le competenze degli organi principali di tale Comune. Si seguirà poi l'evoluzione delle magistrature sino alla caduta della Repubblica di Siena (1555).
Verrà illustrata quindi la struttura dello Stato senese nell'ambito del Granducato di Toscana: il sovrapporsi del potere granducale alle istituzioni senesi, anche attraverso la l'introduzione di nuove magistrature, e per converso l'ambito di autonomia lasciato a quelle preesistenti.
Si tratteggeranno poi i profondi cambiamenti apportati allo Stato senese (sino alla sua scomparsa come tale) dal riformismo Lorenese e soprattutto Leopoldino.
Verrà dato uno sguardo al breve, ma intenso periodo del "Governo Francese" (1808-1814), e quindi alle istituzioni della Restaurazione, ormai uniformi in tutto il Granducato di Toscana.

In parallelo con la vicenda istituzionale verrà tracciata -sempre per sommi capi- la storia degli archivi senesi. Si partirà da quella che viene comunemente considerata la loro data di nascita, cioè un provvedimento podestarile del 1204, e quindi la formazione dei due grandi archivi pubblici: dapprima quello delle Riformagioni e poi, in epoca Medicea, quello Generale dei Contratti.
Ci si soffermerà brevemente sui profondi mutamenti apportati, anche nel settore degli archivi, dal riformismo di Pietro Leopoldo prima e dalla Dominazione francese poi.
Si arriverà quindi alla fondazione nel 1858 dell'Archivio di Stato di Siena, voluta da Francesco Bonaini. Si tratteggeranno le linee guida del primo ordinamento di impronta "bonainiana" dato agli archivi, pervenuti nell'Istituto immediatamente dopo la sua fondazione. Verranno quindi delineati gli ordinamenti successivi, e si darà notizia del contemporaneo incremento dei fondi archivistici. Si parlerà della pubblicazione negli anni '50 dei primi due volumi della Guida-Inventario dell'Archivio di Stato di Siena e degli inventari analitici dei fondi più antichi e prestigiosi.
Si farà cenno ai lavori che hanno portato alla redazione della "Voce Siena" per la Guida generale degli Archivi di Stato Italiani, e si concluderà con gli ultimi strumenti di ricerca realizzati e le iniziative attualmente in corso.

 

Bibliografia

1. ARCHIVIO DI STATO DI SIENA, Guida-Inventario dell'Archivio di Stato, I, Roma 1951, (Ministero dell'Interno; Pubblicazioni degli Archivi di Stato -PAS-, V); II, Roma, 1951, (PAS, VI); III, Roma 1977 (PAS, XCII). Con particolare riguardo all' Introduzione al I volume ed a quelle ai singoli fondi.

2. E. FASANO GUARINI, Le istituzioni di Siena e del suo Stato nel Ducato Mediceo, in I Medici e lo Stato senese. 1555 - 1609. Storia e territorio, Roma, De Luca, 1980, pp. 49 - 62.

3. W. BOWSKY, Un comune italiano nel Medioevo. Siena sotto il regime dei Nove 1287-1355. trad. it. Bologna, Il Mulino, 1986

4. MINISTERO PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI - UFFICIO CENTRALE PER I BENI ARCHIVISTICI, Guida Generale degli Archivi di Stato Italiani, Voce "Siena", vol. IV, pp. 83-216, Roma 1994.

5. G. CATONI, Per Clio e per la patria. Esperienze archivistiche senesi dal Caleffo Vecchio alla "Guida Generale", in Gli Strumenti della ricerca. Esperienze e prospettive negli Archivi di Stato, a cura di D. TOCCAFONDI, Firenze, Edifir, 1997, pp. 69-78.

6. M. ASCHERI, Siena nella sua storia, Siena, Monte dei Paschi di Siena, 2000.