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I mutamenti nel tempo delle circoscrizioni comunali della provincia di Firenze

I numerosi passaggi territoriali di zone da un comune ad un altro, le soppressioni e accorpamenti di interi comuni e la creazione di nuovi, succedutisi in oltre un secolo di storia amministrativa toscana (e particolarmente intense, per la nostra provincia, dopo l'unità italiana e negli anni di Firenze capitale) richiedono, da parte di coloro che iniziano la ricerca catastale sulla base delle indicazioni contenute in vecchi documenti, in particolar modo contratti, un'attenta e preventiva icona glossariocontestualizzazione storico-topografica di tali indicazioni.

Per fare solo alcuni semplici esempi, chiunque volesse fare la storia di una particella avendo per traccia di partenza un vecchio contratto che la descrive nel comune di Brozzi, dovrebbe sapere che dal 1928 in poi dovrà cercarla con buona probabilità nel comune di Firenze, al quale il soppresso comune di Brozzi fu in quest'anno aggregato per la gran parte del suo territorio. Viceversa, andando a ritroso si troverà a dover passare dalla documentazione del comune di Firenze a quella del comune di Brozzi. Oppure, nel caso del comune di Pelago, bisognerà avere ben presente che diverse sezioni catastali furono da esso nel 1915 scorporate per creare il nuovo comune di Rufina.

Bisogna in questi casi tener presente che il materiale documentario può, a seconda dei casi, essere cronologicamente diviso tra il comune originario e quello di destinazione (è la situazione prevalente nel caso dei registri) oppure trovarsi tutto sedimentato sotto l'intestazione del comune di destinazione (come in genere è avvenuto nel caso delle mappe).