AVVERTENZA AL DIZIONARIO
L'utilità di un dizionario di termini araldici è determinata dalla non eludibile opportunità di impiegare, anche in un'opera volutamente non solo specialistica, un linguaggio tecnico, che si è venuto consolidando attraverso il tempo e che corrisponde alla terminologia maggiormente accettata nell'araldica italiana. Il seguente piccolo dizionario è stato redatto facendo riferimento alle più note opere aventi per oggetto la scienza del blasone: dai testi classici, quali l'opera di Silvio Mannucci, Nobiliario e blasonario del Regno d'Italia, Roma s.d., al più recente dizionario redatto da Marcello Del Piazzo in G.C. Bascapé, M. Del Piazzo, Insegne e simboli. Araldica pubblica e privata medievale e moderna, Roma, MBCA, 1983 (rist. 1999). Il presente dizionario è per altro limitato ai termini effettivamente utilizzati nell'opera, ed è corredato da semplici illustrazioni, eseguite da Mario Marchi, al fine di rendere più immediatamente identificabili le figure.
Il dizionario è diviso in sette sezioni: la prima (Definizioni preliminari) riporta alcune definizioni di base che servono ad esplicitare maggiormente il linguaggio blasonico; la seconda (Partizioni) si riferisce ai vari tipi di divisione dello scudo in due o più parti, mediante linee; la terza (Partizioni onorevoli) invece si riferisce alle pezze che ricoprono completamente lo scudo, a intervalli regolari, senza poter stabilire qual è il campo e qual è la pezza; la quarta (Pezze) contiene le figure araldiche propriamente dette, costituite da elementi geometrici o stilizzati; nella quinta (Figure) sono invece riunite tutte le figure di altro genere che si possono rinvenire su uno scudo, quali animali, piante, oggetti naturali o artificiali, figure umane, simboli religiosi; la sesta sezione (Aggettivi) riporta le molteplici aggettivazioni che nel linguaggio araldico determinano la posizione di una figura all'interno dello scudo, oppure una sua variante; infine la settima (Tavole figure) contiene disegni esplicativi in ordine alfabetico, al fine di consentire una più facile identificazione delle figure in relazione al linguaggio araldico.