INTRODUZIONE

Il fondo Capitoli delle Compagnie Religiose soppresse da Pietro Leopoldo raccoglie, per la maggior parte, gli statuti, le costituzioni, le regole delle compagnie laicali soppresse dal Granduca Pietro Leopoldo con motuproprio 21 marzo 1785. Successivamente, si sono poi aggiunti alcuni altri codici dello stesso tipo pervenuti all'Archivio di Stato a vario titolo (acquisto, donazione, ecc.).

Gli statuti delle compagnie seguirono la sorte degli altri documenti componenti gli archivi delle compagnie soppresse: in un primo momento vennero concentrati presso gli archivi dei Patrimoni Ecclesiastici Diocesani (1785), quindi in quello dell'Amministrazione Ecclesiastica riunita a Firenze con motuproprio 13 dicembre 1787. Dopo la sua soppressione, avvenuta nel 1795, sia l'amministrazione residua (il cosiddetto Scrittoio dei Resti del Patrimonio Ecclesiastico) che gli archivi vennero aggregati all'Ospedale di Santa Maria Nuova.

Nel corso di queste trasformazioni istituzionali anche gli archivi vennero sottoposti a vari riordinamenti. Il più rilevante di essi, che impresse agli Archivi delle Compagnie Religiose Soppresse la struttura che ancor oggi li contraddistingue, venne portato a termine tra il 1806 e il 1825 dall'abate Gaetano Paoletti ed è ancora apprezzabile dagli inventari attualmente in consultazione (cfr. N/120 e seguenti).

Questo ordinamento salvaguardava la provenienza istituzionale dei documenti per cui ogni archivio di ogni singola compagnia veniva descritto nella sua interezza, cominciando appunto dagli "statuti" o "capitoli", ove esistevano. Un intervento successivo, avvenuto dal 1826 ad opera dell'abate Carlo Michelagnoli, operò invece una violazione materiale degli archivi, riunendo in gruppi e legando insieme in buste di cartone i registri originali, dopo averli privati delle loro coperte, ed estrapolando quasi tutti i "capitoli". Questi, da allora, andarono a formare un fondo a parte, privo di inventario. Per la loro descrizione bisognava ancora ricorrere all'inventario generale delle Compagnie elaborato dal Paoletti, che però risultava in parte invalidato nella numerazione dei singoli pezzi interna ad ogni compagnia a causa del loro allontanamento materiale.

Dopo il deposito degli archivi provenienti dagli ex Patrimoni Ecclesiastici presso l'Archivio di Stato di Firenze, avvenuto nel 1876 per volontà dell'Ospedale di Santa Maria Nuova, i Capitoli vennero repertoriati alfabeticamente secondo le intitolazioni (cfr. Inv. N/134), senza però fornirne una descrizione secondo la successione numerica. Essi compaiono, indicati accanto alla compagnia di riferimento, nell'Indice generale degli Archivi delle Compagnie Religiose Soppresse redatto da G. Prunai (Inv. N/122).

Questo Inventario costituisce una rielaborazione dell'Inventario N/134 effettuata a cura di DIANA TOCCAFONDI e dell'obiettore di coscienza Fabio Pinzani, che ha provveduto al controllo e all'inserimento dei dati e che ha verificato anche la correttezza della toponomastica e la congruenza della denominazione delle Compagnie con quella riportata nell'Indice generale (Inv. N/122)

Il fondo è stato colpito pesantemente dall'alluvione del 1966 (126 pezzi danneggiati, oggi in gran parte recuperati: cfr. pezzi non consultabili).

Il presente strumento di corredo è costituito da:

INVENTARIO sommario dei Capitoli secondo la progressione della segnatura numerica

REPERTORIO ALFABETICO PER DIOCESI

ELENCO DEI CAPITOLI TUTTORA CONSERVATI NEL FONDO "Compagnie Religiose soppresse da Pietro Leopoldo"

In ognuna di queste sezioni vengono indicati gli elementi essenziali di identificazione del Capitolo:

Intitolazione della compagnia
L'intitolazione è data dal nome del Santo o dei Santi cui è dedicato il sodalizio. Per facilitare l'indicizzazione alfabetica è stato sempre tolto il prefisso S. (Santo/a) e SS. (Santi o Santissimo/a). Per le intitolazioni mariane si tenga presente la difformità che può provenire da intitolazioni quali "Maria Vergine", "Beata Vergine Maria" "Vergine Maria", ecc. Allo stesso modo, alcune compagnie possono chiamarsi sia "Corpus Domini" che "Sacramento".
Località

L'indicazione della località, proveniente dal vecchio strumento di corredo (Inv. N/134) non è sempre uniforme. Talvolta si limita alla comunità, talaltra identifica il popolo e finanche la chiesa o il convento presso cui è eretta la compagnia. Le informazioni già contenute nel vecchio inventario sono state mantenute, correggendo gli errori e le discrepanze con l'Indice generale (Inv. N/122).
Diocesi
La diocesi è quella di appartenenza al momento della soppressione, che può anche non corrispondere a quella attuale.
Date estreme del codice
Le date si riferiscono, naturalmente, al singolo codice. Si tenga presente che in molti casi le riforme statutarie di una stessa compagnia occupano più codici e si distendono su periodi anche molto lunghi.

Per facilitare la ricerca, sono stati redatti due repertori alfabetici in cui i capitoli sono indicizzati per intitolazioni e per diocesi di appartenenza. Per la ricerca a partire dalla località si rimanda, invece, all'Inv. N/122.

  Diana Toccafondi
Firenze, 8 Settembre 1997