GIULIANA CORSINI
(1928 - 2002)

Giuliana Corsini (detta Giuly, coniugata Della Noce), nasce a Firenze il 30 Maggio 1928,
nella famiglia dei principi Corsini, che tra i loro avi avevano avuto pochi artisti, molti banchieri e mercanti, ma anche un santo, S. Andrea vescovo di Fiesole, ed un papa, Clemente XII; ella ha avuto una educazione particolare, ma tipica di una famiglia aristocratica toscana di quel tempo, molti precettori privati e poche scuole pubbliche.
Essendo tuttavia persona assolutamente priva di snobismo e credendo molto nella necessità di una formazione culturale rigorosa, Giuly Corsini ha molto lottato per differenziarsi dal proprio ambiente, si è impegnata in studi classici, e si è diplomata in pianoforte al conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze.

Giuliana Corsini e Marc ChagallLa madre, donna Maria Carolina Giuntini, persona piuttosto nota a Firenze per la sua passione per l'arte e per l'ospitalità generosa verso gli artisti, ha avuto su di lei, la più piccola di cinque fratelli, una forte influenza nello strutturarsi della sua vocazione artistica. Inoltre, abitando così a lungo un'ala dell'antico e bellissimo Palazzo Corsini di via del Parione a Firenze, dove fin da allora ed ancora oggi vi si trova una delle più prestigiose e ricche gallerie d'arte private d'Italia, Giuly Corsini ha risentito molto presto l'influenza di questo luogo per lei abituale e quotidiano, oltre a quelle assidue frequentazioni di artisti, scrittori, anche stranieri che, pur se solo di passaggio, abitualmente venivano ricevuti ed intrattenuti dalla madre; artisti sempre di prestigio e di valore, come Marc Chagall (vedi le foto con il maestro nella propria villa di campagna Montepaldi a San Casciano), il direttore d'orchestra Leopold Stokowski ed il pittore Afro (vedi carteggi personali).
La vera difficoltà con questa artista così ricca di molti ma diversissimi talenti, è di non riuscire a definirla in uno schema di riferimento preciso.
È stata musicista, ma anche scrittrice (all'inizio di argomenti musicali), in seguito scrittrice di viaggi e su libri di letteratura, con molte recensioni critico-letterarie. Molti anni della sua vita sono stati poi impegnati con la pittura, e poiché dapprima ha studiato con Longhi ed è stata allieva di Annigoni, anche nella pittura è passata in fasi molto diverse, da uno stile classico frutto del suo lavoro con Annigoni, e della fraterna amicizia con Luciano Guarnieri, ad un modo molto personale di dipingere e disegnare.
Un lungo soggiorno a New York e la conoscenza con Saul Steinberg stimolarono e confermarono la sua estrosa vena umoristica, suscitando in lei una capacità di comporre disegni molto ironici rispetto al proprio ambiente ed al mondo circostante.
Ha così collaborato fin dal 1953 con la rivista del Teatro della Scala di Milano, "La Scala", pubblicandovi seri articoli di critica musicale arricchiti da disegni e caricature di grandi personaggi della musica.

L'interesse per il disegno e per la pittura che, nel frattempo, si è concretizzato in una consistente serie di opere, non l' ha mai abbandonata, intrecciandosi in modo pressoché continuo con lo scrivere.
Ha partecipato a mostre di pittura in Svizzera presso la "Galerie pro Arte" di Morges (Losanna), al Concorso Prix Suisse et Prix Europe de Peinture Primitive Moderne, e alcuni suoi quadri sono stati a lungo esposti nel 1996 nella miglior galleria di Monaco "Galerie Hell" (e poi venduti in Svezia). A Firenze nel 1997 ha fatto una mostra personale al Lyceum nell'ambito del progetto "Le donne al Lyceum" .
Nel frattempo per le numerose recensioni critico-letterarie e scritti di viaggio era entrata a far parte dell'Ordine dei Giornalisti, come pubblicista.
Nella pittura, abbandonando ormai lo stile più classico, influenzata profondamente dai lunghi e frequenti viaggi in Oriente, in India, in Afghanistan e in Giappone, aveva trovato finalmente un suo stile molto particolare, una pittura naif anche se molto sofisticata.
Le molte lettere di incoraggiamento e di particolare attenzione alla sua formazione musicale, che il maestro Leopold Stokowski le ha inviato quando era ancora una giovane musicista, ci dicono quanto fosse stata apprezzata anche nel suo talento musicale.
Con una capacità straordinaria di assorbire e metabolizzare le esperienze e gli eventi, Giuly Corsini ha ricreato nella sua opera le tante persone conosciute, i molti viaggi intrapresi, i tanti libri letti e sui quali aveva scritto, facendoli diventare stimolo e sostanza creativa del suo scrivere e del suo dipingere. Persino la lunga analisi psicoanalitica personale, intrapresa con un analista junghiano, dopo la separazione dal marito con il quale aveva vissuto per sette anni a Bologna, in una assoluta inerzia creativa, è divenuto un oggetto di divertimento e nel tempo ne è nata una serie di album, dove i molti disegni e dialoghi immaginari s'intrecciano alla rievocazione della storia vera del proprio passato con le sue sofferenze ed il suo presente.

Giuly Corsini è deceduta improvvisamente il 14 settembre 2002, senza poter così completare il manoscritto al quale stava lavorando, una memoria della sua vita a Firenze all'epoca della guerra come commento al volume pubblicato da Vallecchi Le mie prigioni, scritto dalla madre, relativo al periodo nel quale insieme alle figlie fu arrestata da Carità per antifascismo.
Rimangono di questo lavoro incompiuto tracce, appunti e poche pagine scritte.

(Maria Teresa Colonna)


L'archivio

Al momento della morte della Corsini, le sue carte sono state donate all'Archivio di Stato di Firenze (Fondo Giuliana Corsini) e consistono in:

1
Numerose foto a colori di quadri da lei dipinti ed esposti in gallerie e mostre, foto di molti ex voto dipinti su tavola in legno.
2
Numerose recensioni-critiche.
3
Molti articoli di viaggio.
4
Cartella contenente alcuni suoi disegni particolarmente significativi.
5
Blocchi su l'"Analisi personale" (disegni e scrittura).
6
Appunti e primi abbozzi su un'autobiografia e come commento al libro Le mie prigioni della madre, editore Vallecchi.
7
Inviti alla partecipazione di mostre di pittura.
8
Carteggio e lettere ricevute dal MO Leopold Stokowski, Afro, Luciano Guarnieri ed altri.
9
Corrispondenza con "La Scala" e Gallerie straniere.
10
Numerosi album con foto di famiglia.
11
Albero genealogico della famiglia Corsini dipinto personalmente.
12
Cartella dedicatale dal MO Luciano Guarnieri.
13
Album di vignette e caricature pubblicate sul giornale "La Nazione".
14
Libriccino di Giuly Corsini con riproduzioni dei suoi quadri e scritti dal titolo Album Cromatico.
15
Antica cartella di cuoio con foto d'epoca, quadri viventi e personaggi di teatro e della vecchia aristocrazia fiorentina.
16
Tessera dell' Ordine dei Giornalisti di Firenze e carte varie.