ARCHIVIO PER LA MEMORIA E LA SCRITTURA DELLE DONNE
'ALESSANDRA CONTINI BONACOSSI'

www.archiviodistato.firenze.it/memoriadonne


Sui generis 2011. Memoria e voce delle donne
Incontri Scritture Poesia Video Musica Danza Teatro

30 marzo – 2 aprile 2011
Museo Marino Marini, Firenze


Percorso audiovisivo - “Lettere e pagine familiari”:

Luisa Adorno
Alla figlia Maria, 1991


LUISA ADORNO - pseudonimo di Mila Curradi - nasce a Pisa nel 1921. Dopo gli studi classici, insegna per quasi quarant’anni nella scuola media e superiore e collabora a varie riviste, tra cui «Il Mondo», «Paragone», «L’Indice» e «Abitare». Le interferenze fra vita e romanzo – coincidenze e sovrapposizioni nascoste ed esibite da una che «scriv[e] soltanto la vita» – segnano un percorso letterario che da L’ultima provincia (Rizzoli, 1963), prosegue verso il pluripremiato Arco di luminara (Sellerio, 1990) e si chiude per il momento con le memorie, venate d’ironica nostalgia, di Tutti qui con me (Sellerio, 2008). Le sue molte opere narrative costituiscono un ininterrotto ciclo autobiografico. “Vengono costruite diverse serie di microcosmi sempre più chiusi e autosufficienti (frammenti? È riduttivo chiamarli così), vispi bozzetti che però restano misteriosamente legati
l’uno all’altro, come le tessere di un mosaico. Insomma, questi libri fanno parte, come tante guglie, di un’unica architettura: una specie di "commedia umana" provinciale e casalinga, in cui incontriamo gli stessi personaggi e vediamo succedersi le generazioni, al di fuori comunque di
qualsiasi tentazione minimalistica. Attraverso un’affabulazione vivace, che procede per onde, per continue associazioni tematiche, si delinea un’effervescente aneddotica domestica, composta in un sapiente ma in fondo invisibile congegno narrativo, che si struttura per tappe, come una interminabile educazione sentimentale, un bildungsroman al femminile, scritto da una donna che
appartiene alla generazione di Calvino e che ha scelto, per pudore (per difendere l’dentità dei suoi familiari trasformati in esilaranti personaggi romanzeschi), di celarsi dietro uno pseudonimo, quasi chiedesse a noi, con un’infantile paura-desiderio, il diritto di parlare di sé senza essere smascherata”*.

* E.Pellegrini, Le piccole prospettive di Luisa Adorno, in Scrittrici toscane del Novecento, a cura di Daniele Montagnani, SEF, 2011.

Le citazioni fatte nel video sono tratte da L.Adorno, Se ben che siamo donne, Sellerio, 2005.
Il fondo Luisa Adorno è depositato all’Archivio di Stato di Firenze.




 

 

Alla figlia Maria, 1991




Scelta dei testi: Rosalia Manno - Voce recitante: Angela Giuntini

Scelta delle Immagini: Eleonora Brandigi: foto di Anna Banti, Luisa Adorno, Roberto Longhi al Premio Alpi Apuane 1963 per L’ultima provincia; foto di Luisa Adorno, Viareggio anni ‘40 (Fondo Luisa Adorno, Archivio di Stato di Firenze).

Filmaker: Rocco Poiago






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