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Archivio di Stato di Firenze
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10/05/2013
Tre iniziative nell’ambito del Festival Florence Design Week 2013
Archivio di Stato di Firenze
21-25 maggio 2013
Ingresso gratuito
 

08/05/2013
AVVISO AGLI STUDIOSI
E’ nuovamente consultabile on line l’ archivio digitalizzato: Diplomatico. Pergamene (secc....

02/05/2013
AVVISO AGLI STUDIOSI
E’ nuovamente consultabile on line l’ archivio digitalizzato: I blasoni delle famiglie toscane...

15/11/2012
Progetto e Concorso nazionale - Articolo 9 della Costituzione
22 ottobre ore 11 - Incontro: La lingua italiana come patrimonio culturale della NazioneA cura di...

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Origini e vicende

UN PO' DI STORIA
Presso l'Archivio di Stato di Firenze, come presso altri 16 tra i maggiori Archivi di Stato italiani, è attiva una Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica. Si tratta di un corso di durata biennale, il cui funzionamento è regolato dalla "legge sugli archivi" del 1963 (art.14 del D.P.R. n.1409 del 30 .9.1963) che a sua volta ha mantenuto tuttavia in vigore in parte gli articoli del R.D. 2 ott. 1911, col quale, facendo seguito alle norme già emanate nel 1875, si era data a tali scuole una più organica e unitaria strutturazione.
In realtà, a Firenze come in altri dei più antichi istituti archivistici italiani, la nascita delle scuole di archivistica era anteriore a questa data, e risaliva alla piena epoca preunitaria. Nel caso fiorentino, la Scuola, tralasciando i suoi significativi ma più lontani precedenti settecenteschi, fu organizzata nel neo istituito Archivio centrale di Stato nel 1856 dal suo fondatore, Francesco Bonaini, per offrire agli "apprendisti" dell'Archivio la preparazione scientifica di alto profilo necessaria allo svolgimento del loro lavoro. Già dal 1860, la Scuola, imperniata sugli insegnamenti di Diplomatica e Paleografia, assunse carattere pubblico, e alla fine del decennio fu trasferita presso l'Istituto di Studi Superiori di Firenze, rimanendo poi per quasi un secolo sotto l'ala dell'Università, dove nel 1925 prese la denominazione di "Scuola per biliotecari ed archivisti paleografi".
La riassunzione diretta da parte dell'Archivio di Stato di Firenze della responsabilità e dell'organizzazione della Scuola avvenne nel 1955. Da questa data, la Scuola ha regolarmente funzionato presso l'Archivio, fatta salva un'interruzione dei corsi nel 1987-1989, in concomitanza con le impegnative operazioni di trasferimento dell'Archivio dalla storica sede degli Uffizi alla nuova, attuale sede di viale Giovine Italia.
Nel giugno 2005 l'Archivio ha deciso di intitolare la scuola alla memoria di Anna Maria Enriques Agnoletti, validissima studiosa ed archivista che vi lavorò negli anni '30 del Novecento, prima di essere allontanata dal suo incarico a seguito della promulgazione delle leggi razziali e di trovare una tragica morte per mano dei nazifascisti, nel corso della lotta di resistenza, nel giugno 1944, (La scuola di archivistica paleografia e diplomatica "Anna Maria Enriques Agnoletti", a cura di R. MANNO TOLU - F. MARTELLI, Firenze, Ed. Polistampa, 2005).

LA SCUOLA OGGI
In questi ultimi anni, in attesa di un organico e complessivo provvedimento di riforma a livello nazionale, la Scuola ha conosciuto molti cambiamenti nell'organizzazione e nella didattica: attorno alle tradizionali -e tuttora fondamentali- paleografia, diplomatica, archivistica e storia delle istituzioni, si sono via via introdotte nuove discipline, come araldica, sfragistica, codicologia, storia del diritto, legislazione archivistica, diplomatica del documento contemporaneo, informatica applicata agli archivi. Accanto alle lezioni teoriche, si è dato impulso anche ad una attività didattica di tipo seminariale, finalizzata all'applicazione concreta delle metodologie di inventariazione archivistica.
Alla base di queste innovazioni, l'esigenza di rendere più ricca e completa la preparazione degli allievi, adeguandola in pari tempo agli sviluppi che in questi ultimi anni hanno profondamente mutato la realtà degli archivi e gli strumenti a disposizione degli archivisti - si pensi solo all'impatto ed alle conseguenze del prepotente sviluppo delle tecnologie informatiche - e alle nuove aspettative ed esigenze degli studenti di oggi.
Dal punto di vista logistico e degli attrezzature didattiche, la Scuola dispone di due ampie aule attrezzate, una delle quali di recente allestita come aula informatica, con un congruo numero di personal computer collegati ad Internet e proiettore multimediale. È naturalmente utilizzata per fini didattici la considerevole biblioteca dell'Archivio di Stato, che conserva, accanto alle pubblicazioni più aggiornate, testi anche antichi e rari di diplomatica e collezioni complete di fonti edite. Infine, in particolare per i seminari e le esercitazioni, gli studenti possono naturalmente avvalersi in maniera mirata, sotto la guida e con la mediazione dei docenti, del ricchissimo materiale documentario conservato nell'Archivio fiorentino.

ALTRE ATTIVITÀ
Oltre alla sua attività principale di insegnamento finora descritta, ma in stretto rapporto con essa, la Scuola organizza anche corsi di aggiornamento e specializzazione professionale indirizzati in particolare al settore della Pubblica amministrazione e degli Enti locali.
In questi ultimi anni poi, grazie alla possibilità di stipulare apposite convenzioni di collaborazione tra Archivio di Stato ed altre istituzioni culturali, la Scuola ha potuto realizzare specifici corsi introduttivi e di approfondimento su tematiche archivistichedi larga attualità.
Esempi recenti di quest'attività sono i due corsi di formazione sulla conservazione degli archivi digitali organizzati nel 2008 e nel 2010 in collaborazione con la Fondazione Rinascimento Digitale di Firenze.
La scuola costituisce anche il punto di riferimento e coordinamento per stage e tirocini formativi individualizzati per studenti e laureati, che con varie forme e differenti livelli di approfondimento chiedono, attraverso l'Università e altre istituzioni culturali italiane e straniere, di trascorrere un periodo di formazione all'interno dell'Archivio di Stato. Durante questo periodo, gli stagisti vengono seguiti come tutor da funzionari dell'Archivio, ed hanno la possibilità di osservare dall'interno l'attività dell'Istituto, privilegiando, a seconda del taglio e delle finalità specifiche dei rispettivi stage, aspetti di studio ed inventariazione storico archivistici, oppure le attività connesse con la sala di studio, col laboratorio di restauro o quello di fotoriproduzione (un ambito nel quale sono stati realizzati e sono ancora in sviluppo vari innovativi progetti di fotoriproduzione digitale).