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Le donne Medici nel sistema europeo delle Corti (XVI-XVIII secolo)

Presentazione dei volumi


Le donne Medici nel sistema europeo delle Corti (XVI-XVIII secolo)
a cura di Giulia Calvi e Riccardo Spinelli (Edizioni Polistampa, 2008)

Firenze, Palazzo Strozzi
giovedì 29 gennaio 2009
ore 16,00

Introduce:
Gloria Manghetti, Direttrice Gabinetto Scientifico Letterario G.P.Vieusseux

Saluti di apertura:
Edoardo Speranza, Presidente dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze
Chiaretta Silla, Dirigente Regione Toscana

Coordina:
Anna Scattigno, Università di Firenze

Intervengono:
Cristina Acidini, Polo Museale Fiorentino
Angela Bianchini, scrittrice
Rosalia Manno Tolu, Archivio per la memoria e la scrittura delle donne "Alessandra Contini Bonacossi"
Maria Antonietta Visceglia, Università "La Sapienza" di Roma

I contributi raccolti in questi Atti del Convegno internazionale, ideato e realizzato da Alessandra Contini Bonacossi e Riccardo Spinelli e tenutosi a Firenze e San Domenico di Fiesole, tra il 6 e l'8 ottobre 2005, delineano la storia completa della dinastia medicea attraverso le sue donne. Questa dimensione collettiva, corale, costruisce una sorta di storia parallela, che disegna in filigrana una controstoria non solo della dinastia, dalle sue origini al tramonto, ma della costruzione stessa dello Stato, sia attraverso il nesso imprescindibile con la famiglia, sia attraverso una riflessione che integra il ciclo di vita delle donne al mutare dei loro ruoli di potere e, dunque, al costituirsi stesso della sfera di governo. La circolazione e lo scambio delle donne nel sistema europeo delle corti inserisce la vicenda della dinastia medicea e la storia stessa di Firenze e del suo Stato nel cuore della storia d'Europa. Le giovani spose che arrivano e partono portano con sé lingue, oggetti, opere d'arte, abiti, cibi, stili di vita, personale, e, innervano, ibridano le culture con cui entrano in contatto.

L'intento del convegno, e dunque di questo volume, caratterizzato da un forte taglio multidisciplinare, che unisce i contributi della storia dell'arte, della letteratura, della storia religiosa, sociale e politica, della cultura materiale, della storia delle donne e di genere, ha permesso di leggere tutto un sistema dinastico attraverso le donne della casata Medici fra Firenze e le principali corti europee. L'apporto documentario è imponente e focalizzato sulle corrispondenze femminili "Le lettere offrono una pluralità di punti di vista, una molteplicità di narrazioni che smontano la vecchia tradizione cronachistica delle "tragedie domestiche" e dei fatti di sangue attraverso cui le donne Medici sono state raccontate nella letteratura non solo italiana, ma europea. L'attenzione alle lettere, al dettato personale della scrittura fa invece affiorare un protagonismo politico forte entro una grammatica del potere che si avvale di una grande varietà di registri – dalla supplica, all'augurio, alla raccomandazione, allo sfogo emotivo." come affermano nella presentazione Giulia Calvi e Riccardo Spinelli. Gli atti si caratterizzano per un'ampia lettura trasversale e sono corredati da un ricco patrimonio di immagini che ne rendono ancora più affascinante la lettura.