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Il progetto




Il Progetto culturale

La riproduzione digitale del Diplomatico fiorentino costituisce una articolazione del progetto nazionale IMAGO II finanziato dalla legge 10 febbraio 1992 n. 145 che prevedeva la digitalizzazione di fondi o serie archivistiche conservati negli Archivi di Stato ai fini di una loro conservazione e consultazione sostitutiva.

Il progetto ha avuto quindi come obiettivo primario una riproduzione degli originali che preservasse pergamene e icona glossario tomi di spogli dalla intensa consultazione diretta del pubblico. Ma esso ha inteso anche sperimentare un metodo sicuro di accesso alle immagini digitalizzate che salvaguardasse i legami esistenti tra singolo documento e contesto archivistico di appartenenza, grazie ad un sistema informativo che consentisse le più ampie opportunità di navigazione e ricerca nella base di dati e di immagini.

Dal punto di vista delle condizioni materiali delle pergamene, la realizzazione del progetto ha comportato il superamento di significative difficoltà tecniche nella riproduzione di documenti antichi, spesso poco leggibili per cause diverse (inchiostro evanito, lacerazioni ecc.), conservati tuttora arrotolati e privi di numero d'ordine identificativo individuale. Da quello culturale essa ha dovuto confrontarsi sia con la necessità di dar conto in modo filologicamente corretto degli interventi di riordinamento e di descrizione realizzati, con finalità diverse, nel corso dei secoli che con l'esigenza di offrire un insieme di chiavi di accesso al fondo, alle sue articolazioni e alle singole pergamene che ne consentissero inedite prospettive di lettura.

La disposizione in unica sequenza cronologica data alle pergamene nell'Archivio Diplomatico e mantenuta al momento della loro confluenza nell'Archivio di Stato fiorentino ha infatti tradizionalmente richiesto un accesso prevalentemente cronologico ai documenti, che ha tendenzialmente oscurato le aggregazioni originarie, le cosiddette icona glossario provenienza, percepibili solo attraverso i cosiddetti icona glossario tomi di spogli e il loro Repertorio.

Il progetto di digitalizzazione ha ridato centralità alle Provenienze, non solo facendone uno dei percorsi di consultazione privilegiati, ma corredando ciascuna di esse di un insieme di informazioni utili ad una loro migliore identificazione, alla conoscenza dei meccanismi della loro trasmissione e, in ultima analisi, alla comprensione della attuale configurazione del fondo Diplomatico.

Nell'interfaccia web, all'accesso per Provenienza si è affiancata una ricerca nei campi descrittivi delle singole pergamene che consente di esplorare trasversalmente l'insieme delle Provenienze e di aggregare i documenti sulla base di alcune loro specifiche caratteristiche, quali ad esempio la data, la tipologia di atto, il nome del notaio, il toponimo dell'actum ecc. Ciò permette indagini ad un tempo più ampie e mirate, capaci di valorizzare lo straordinario potenziale di conoscenza della società, delle istituzioni e della cultura medievali racchiuso nei documenti del Diplomatico fiorentino.



La realizzazione tecnica

Avviato nel 1997, il progetto è stato completato nel 2002. Nella progettazione e nel collaudo del sistema, l'Archivio di Stato di Firenze ha potuto contare sulla preziosa consulenza dell'Istituto di Ricerca sulle Onde Elettromagnetiche (ora Istituto di Fisica applicata) "Nello Carrara" del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Firenze, impegnato da vario tempo nello studio delle problematiche relative alla digitalizzazione del patrimonio culturale.

Le varie componenti software della prima versione del sistema sono state realizzate dalla ditta Elsag Bailey S.p.a. (poi Elsag S.p.a.) di Genova, in associazione temporanea di impresa con la ditta SIAV di Roma e con il subappalto del servizio di schedatura dei materiali alla ditta Bassilichi Sviluppo S.p.a di Firenze.

L'acquisizione delle pergamene (oltre 85.000 pergamene delle parti Normali e Lunghe), per un totale di 243.557 immagini, è avvenuta utilizzando prevalentemente una strumentazione particolare (Dorso digitale Dicomed Big shot 3000) acquistata allo scopo dall'Archivio di Stato di Firenze Le pergamene sono state acquisite in formato compresso standard (JPG) con le seguenti modalità:
* con rigo di scrittura < 47 cm: 200 DPI
* con rigo di scrittura >/= 47cm </=63 cm: 150 DPI
* con rigo di scrittura </= 63 cm (dorso a scansione): 150 DPI
* fattore di compressione 1:10
* risoluzione cromatica di 24 bit x pixel RGB nativi.

Le pergamene sottoposte alla riproduzione sono state dotate di un codice a barre di 8 cifre abbinato con cartellino aggiuntivo fissato con legatura al filo di collegamento tra la pergamena e il già esistente cartellino manoscritto. Tale codice letto con dispositivo ottico automatico dallo schedatore ha costituito l'elemento identificativo dell'insieme costituito da pergamena, scheda archivistica, i file dell'archivio ottico delle immagini acquisite, a loro volta connessi con le immagini del regesto.

La digitalizzazione dei 131 Tomi di spogli è stata ottenuta attraverso la conversione in digitale dei microfilm esistenti per un totale di 42.839 immagini, in formato compresso standard (grigio, 8 bit x pixel compresso JPEG). Il software di archiviazione e gestione dei documenti originariamente adottato utilizzava SQL Server per il data base relazionale e Fulcrum-Informix per la ricerca testuale. Il data base relativo alle descrizione delle Provenienze si appoggiava su un data base Microsoft Access.

L'architettura iniziale del sistema prevedeva una stazione server, più stazioni client e una stazione di restituzione, collegate in rete locale (LAN). La consultazione on-site del pubblico è stata parzialmente aperta nel gennaio 2001 e completata nell'autunno 2002.

Nel 2007, per l'esigenza di aggiornare le piattaforme software anche in vista della pubblicazione sul Web del sistema, l'Archivio di Stato di Firenze ha incaricato il Consorzio Forma di Pisa di realizzarne una completa reingegnerizzazione. Le basi di dati SQL Server e Microsoft Acccess sono state integrate in un unico modello concettuale e migrate in un database MySQL 5.0.51 su piattaforma Linux openSUSE 10.3. Il software per la gestione della base di dati e per la sua pubblicazione sul Web è stato sviluppato in PHP ed è conforme alla versione 5.0. Per la gestione e per la visualizzazione di immagini ad alta risoluzione si è ricorsi al plug-in Zoomify Flash. Per sfruttare al meglio le potenzialità di questo software, è stata realizzata preventivamente una piramidalizzazione delle immagini originali in modalità batch attraverso script elaborati ad-hoc. Il web server utilizzato Apache 2, versione 2.0.



Direzione scientifica e realizzazione del progetto

Archivio di Stato di Firenze

Direzione:
Rosalia Manno Tolu

Responsabile della progettazione, digitalizzazione e schedatura:
Francesca Klein

Responsabile della reingegnerizzazione e della pubblicazione sul Web:
Stefano Vitali

Collaboratori alla elaborazione e realizzazione del progetto:
Sandra Marsini, Roberto Fuda, Simone Sartini

Gruppo di lavoro per la schedatura delle Provenienze:
Beatrice Biagioli, Ilaria Mencarelli, Simone Sartini

Assistenza tecnica alla riproduzione digitale:
Daniele Ciuffardi



Istituto di Fisica Applicata (ex IROE) "Nello Carrara" del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Firenze

Responsabile del progetto Imago II:
Franco Lotti

Collaboratore:
Lorenzo Stefani



Elsag Bailey poi Elsag s.p.a. (Genova) - SIAV (Roma) - Bassilichi Sviluppo s.p.a. (Firenze)

Sviluppo del progetto Imago II:
Giovanni Tartaglione

Coordinamento amministrativo:
Claudio Brugnolo

Elaborazione software:
Paolo Delucca

Coordinamento del gruppo di lavoro per la schedatura delle pergamene:
Patrizia Giusti



Consorzio Forma di Pisa

Coordinatore della reingegnerizzazione e pubblicazione sul Web:
Umberto Parrini

Realizzazione componenti software:
Jama Musse Jama

Progetto grafico:
Mirko Del Caldo