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Ente
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Identificazione


Monte comune

1343 - 1746
magistratura finanziaria di epoca repubblicana
magistratura finanziaria di antico regime
Altre denominazioni: Monte delle graticole


Intestazioni:
   Regole SIASFi: Repubblica fiorentina, Monte comune (1343-1530)
   Regole SIASFi: Ducato di Firenze, Monte comune (1530-1569)
   Regole SIASFi: Granducato di Toscana, Monte comune (1569-1746)

Contesto politico-istituzionale di appartenenza:
Repubblica fiorentina, per il periodo: 1343 - 1530
Ducato di Firenze, per il periodo: 1530 - 1569
Granducato di Toscana, principato mediceo, per il periodo: 1569 - 1737
Granducato di Toscana, principato lorenese, per il periodo: 1737 - 1746
Complessi archivistici prodotti:
     Monte comune o delle graticole

Descrizione


Fin dalla seconda metà del XIII secolo, ma in maniera più consistente dai decenni centrali del Trecento, il Comune di Firenze ricorse ad "accatti" e "prestanze", cioè prestiti forzosi o volontari richiesti ai cittadini per integrare le proprie entrate. I registri dei creditori erano tenuti originariamente presso la Camera del comune. Fra il 1343 e il 1347, a fronte di spese sempre crescenti, dovute principalmente al complicarsi ed ampliarsi del territorio e della struttura dello Stato e, soprattutto, agli impegni militari onerosi e frequenti, si giunse a un consolidamento del debito pubblico. Nel cosiddetto Monte comune furono riuniti tutti i crediti vantati dai cittadini nei confronti del Comune e si emisero titoli (detti in seguito "luoghi di monte") non redimibili ad un unico tasso di interesse annuo del 5%. Espandi...


Informazione sulla scheda

Fonti documentarie consultate:
[D. M. MANNI], "Estratto dell'Indice Generale de Libri esistenti nell'Archivio del Monte Comune", [1765], ASFi, Inventari, Inventario 1913, 875, cc. 14v, 28r

ASFi, Miscellanea Medicea, 413: Niccolò Arrighi, "Teatro di Grazia e Giustizia, ovvero formulario de' rescritti a tutte le cariche che conferisce il Serenissimo Granduca di Toscana, per via dell'Ufficio delle Tratte", pp. 525-552