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Persona
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Identificazione


Nello Rosselli

Firenze, 29 novembre 1900 - Bagnoles de l'Orne, 10 giugno 1937

Intestazioni:
   Regole SIASFi: Rosselli, Nello (1900-1937)

Complessi archivistici prodotti:
     Montanelli Rosselli

Descrizione

Sabatino Rosselli, detto Nello, nacque a Roma il 29 novembre del 1900 da Giuseppe Emanuele e Amelia Pincherle. La famiglia, appartenente all'agiata borghesia ebraica, vantava una attiva partecipazione ai moti risorgimentali: in casa dei nonni paterni era morto Mazzini sotto il falso nome di Mr. Brown, e il nonno paterno aveva combattuto per la difesa della repubblica di Venezia nel 1849. La madre Amelia si trasferì nei primi anni del secolo con i figli Aldo, Nello e Carlo a Firenze, dove la famiglia entrò presto a far parte degli ambienti intellettuali più progressisti della città. Come il fratello Carlo, Nello compì la sua formazione culturale sotto la guida di Gaetano Salvemini, per influenza del quale il giovane si indirizzò verso gli sturi storici. Con il fratello Nello condivise, già in giovane età, anche un attivo impegno politico. Nel 1917 fu tra i maggiori promotori del giornale studentesco "Noi giovani", che ospitò i primi articoli politici del fratello Carlo. Tre anni dopo, nel 1920, Nello fondò insieme, tra gli altri, al fratello, a Piero Calamandrei, Alfredo e Nello Niccoli, e sotto la direzione culturale di Gaetano Salvemini, il "Circolo di cultura", libero luogo di incontro e di discussione politica, la cui sede venne distrutta dalle squadre fasciste il 1 gennaio del 1925. Nel 1923 Nello conseguì la laurea discutendo sotto la guida del Salvemini una tesi dal titolo "Mazzini e il movimento operaio dal 1861 al 1872". L'anno successivo diede alle stampe lo scritto "La prima Internazionale e la crisi del mazzinianesimo". Di forti convinzioni liberali, diversamente dal fratello che aderiva al movimento socialista, Nello prese parte attiva alla fondazione dell'Unione nazionale delle forze liberali e democratiche promossa nel 1924 da Giovanni Amendola. Lo stesso anno partecipò al Convegno Ebraico tenutosi a Livorno, esprimendo una concezione della propria condizione di ebreo non come complesso di riti e tradizioni, ma come principio fondante dell'impegno politico. L'anno seguente, nel 1925, partecipò insieme al fratello Carlo, a Gaetano Salvemini e a Nello Torquandi, alla fondazione di "Non Mollare!", il primo giornale clandestino antifascita. Notevole fu anche la sua attività come studioso delle vicende risorgimentali: a partire dal 1923 pubblicò diversi articoli su riviste storiche, e nel 1927 il saggio "Mazzini e Bakunin" in cui affrontò il problema delle origini del movimento operaio italiano. Il 3 giugno 1927 subì un primo arresto ed una condanna al confino ad Ustica per 5 anni. Rilasciato già nel 1928, nell'estate del 1929, in seguito alla fuga del fratello dal confino a Lipari cui era stato condannato, Nello venne nuovamente arrestato e costretto al confino ad Ustica e Ponza per 5 anni. Fu in questi anni che si dedicò alle redazione dell'importante saggio "Carlo Pisacane nel Risorgimento italiano", pubblicato nel 1932. Rientrato dal confino riprese a dedicarsi agli studi sul Risorgimento, riuscendo a pubblicare nel 1936 il saggio "Giuseppe Montanelli e il problema toscano del 1859". Per incarico della Scuola di storia moderna e contemporanea di Roma diretta da Gioacchino Volpe - del quale Nello era stato allievo dal 1927 al 1930 - cominciò a lavorare ad una storia del ruolo dell'Inghilterra nel Risorgimento. Nel 1937 gli fu offerta la possibilità di ottenere un passaporto per recarsi all'estero. Si tentava attraverso Nello di scoprire dove si rifugiava il fratello Carlo, che, affetto da una flebite contratta durante la guerra in Spagna, aveva deciso di curarsi alle terme di Bagnoles-de-l'Orne in Normandia. Nello lo raggiunse e qui i due fratelli furono assassinati il 9 giugno del 1937. Nel 1946 venne pubblicata postuma a cura della casa editrice Einaudi una raccolta di "Saggi sul Risorgimento italiano ed altri scritti", comprendente anche alcuni apprezzati saggi sulla destra storica italiana e sul movimento operaio. Postumo venne pubblicato anche il saggio "Inghilterra e Regno di Sardegna dal 1815 al 1857".

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