Ufficio di leva di Firenze

Fondo
1862 - ... con documentazione fino al 1954
8.820 registri - numerazione di corda distinta per sezione o serie

In Guida generale degli Archivi di Stato: Ufficio di leva di Firenze, II, p. 120

Soggetti produttori:
Ufficio di leva di Firenze  

Accesso

Il fondo non è consultabile se non attraverso la mediazione del personale responsabile perché non dotato di adeguati strumenti descrittivi.

Descrizione

Il fondo contiene le Liste di leva, le Liste di estrazione, i Registri sommari delle decisioni del Consiglio di leva provenienti dagli Uffici di leva di Rocca San Casciano, San Miniato, Firenze, Pistoia e, dopo il 1992, delle altre province della Toscana.
La documentazione è formata esclusivamente da modelli prestampati, compilati e legati successivamente a formare buste e volumi.
Si tratta di un archivio a serie aperte: il soggetto produttore è tuttora attivo e continua a produrre documentazione per la quale è previsto il versamento in Archivio di Stato. L'archivio riunisce il materiale prodotto da più enti (gli Uffici di leva delle singole province): per rispecchiare tale suddivisione e per consentite l'immissione, ogni anno, di nuovi documenti, la numerazione di corda ricomincia da uno per ogni "nucleo" di carte. Le serie propriamente dette, laddove siano presenti, sono le Liste di leva, di estrazione e i Registri sommari: all'interno di ogni serie, l'ordinamento segue il criterio cronologico (per classe di nascita) e, subordinatamente, geografico (per comune nel caso delle liste di leva e per mandamento nelle altre due serie).

Tradizione

La documentazione è giunta all'Archivio di Stato di Firenze a partire dal 1890, quando furono versati i documenti relativi agli anni 1862-1870 (classi 1842-1850) provenienti dalle tre sottoprefetture in cui era divisa all'epoca la provincia di Firenze e che erano sede di un Ufficio di leva (Rocca San Casciano, San Miniato, Pistoia).
Le carte furono inventariate da Armando Sapori che, rispettando la partizione originaria basata sull'istituzione che aveva prodotto le carte, le divise per prefettura o sottoprefettura di origine e, subordinatamente, per classe di nascita e infine per comune, mandamento o circondario di provenienza.
Nel 1923 furono effettuati altri versamenti provenienti dalla Prefettura di Firenze e dalle sottoprefetture sopra elencate, con l'unica eccezione di Rocca San Casciano che, proprio nel 1923, era stata annessa alla Provincia di Forlì.
I materiali versati tra il 1925 e il 1927 furono inventariati da Achille De Rubertis, che seguì l'ordinamento di Sapori modificando tuttavia il criterio di attribuzione della numerazione di serie, che fece ricominciare da uno a ogni versamento.
In esecuzione della legge 1144 del 1929, che estendeva a 55 anni il limite d'età per essere richiamati al servizio di leva, nel 1930 gli Uffici di Firenze e Pistoia, provincia e sede di un proprio ufficio di leva dal 1927, chiesero all'Archivio di stato la restituzione della documentazione già versata relativa alle classi 1880-1889: i documenti furono nuovamente versati all'Archivio di Firenze e di Pistoia negli anni successivi (l'episodio è confermato dai verbali di versamento degli anni 1936, 1940 e 1948).
Nel 1948 fu effettuato un versamento sostanzioso (classi 1885-1902) che diede origine a un riordinamento effettuato da Elios Maffei: questi modificò i criteri adottati in precedenza e diede la priorità al raggruppamento geografico (per comune o per mandamento) su quello cronologico (per classe di nascita), rovesciando la sequenza delle chiavi di ordinamento fino ad allora in uso. Tale operazione, condotta esclusivamente per le carte relative alla provincia di Firenze, non ha lasciato traccia in un inventario. Ulteriori versamenti furono effettuati nel 1952, 1961, 1989 e 1991: questi ultimi due comprendono anche la documentazione dell'Ufficio di leva di Pistoia, riassorbito, dopo il 1964, da quello di di Firenze. A partire dal 1992, in seguito a una modifica legislativa, i versamenti inclusero i documenti relativi alle province di Siena e Arezzo e, dopo il 1995, di tutta la Toscana. Dopo l'opera di Elios Maffei le carte non sono state oggetto di ulteriori interventi fino al 2000, quando ha avuto inizio un lavoro di riordinamento delle unità tuttora in corso.

Informazioni sulla scheda

Fonti documentarie consultate:
ASFi, Archivio della Soprintendenza generale agli archivi toscani, 429/1923, fasc. 168 e 169: Verbali di versamento delle Sottoprefetture di Pistoia e San Miniato; 432/1924, fasc. 248: Verbale di versamento della Prefettura di Firenze; 434/1925, fasc. 188: Verbale di versamento; 438/1926, fasc. 269 e 272: Verbali di versamento; 441/1927, fasc. 259: Verbale di versamento; 445/1928, fasc. 274: Verbale di versamento; 451/1930, fasc. 174: Richiesta restituzione documenti; 466/1936, tit. VII, prot. 353: Verbale di versamento; 481/1940, tit. VII, fasc. 7: Verbale di versamento; 499/1948, tit. VII, fasc. 4: Verbale di versamento; 507/1952, tit. VII, fasc. 2: Verbale di versamento; 538, tit. VII/2/5/2: Verbale di versamento. ASFi, Archivio corrente, verbali di versamento anni 1989/2005 (classi 1917-1934).

Bibliografia consultata:
La Toscana dal Granducato alla regione: atlante delle variazioni amministrative territoriali dal 1790 al 1990, Firenze-Venezia, Regione Toscana-Marsilio, 1992

Anna Bellinazzi, Ferruccio Ferruzzi, Elena Parcesepe, Giulio Capecchi, Guida dei fondi del periodo postunitario, Firenze, Archivio di Stato di Firenze, 1980, pp. 20-21

Armando Sapori, Mondo finito, Roma, Leonardo, 1946

Lucio Lume, 'Le fonti documentarie per la storia militare negli Archivi di Stato' in Le fonti per la storia militare italiana in età contemporanea. Atti del III seminario, Roma, 16-17 dicembre 1988, Roma, Ministero dei beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i beni archivistici, 1993

Filippo Stefani, 'Gli ordinamenti militari e le fonti per il loro studio' in Le fonti per la storia militare italiana in età contemporanea. Atti del III seminario, Roma, 16-17 dicembre 1988, Roma, Ministero dei beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i beni archivistici, 1993

Redazione e revisone:
Alessandra Topini, 10-GIU-97, prima redazione
   Scheda compilata nell'ambito del progetto Anagrafe, 1995-1997
Francesca Fiori, 23-DIC-05, rielaborazione
   Intervento di rielaborazione in vista della pubblicazione della scheda sul web.



Soggetto produttore ente

Identificazione


Ufficio di leva di Firenze

1862 - ...

Descrizione


L'Ufficio di leva di Firenze, attivo fin dai primi anni dell'unità d'Italia poiché la città era capoluogo di provincia e sede di prefettura, ebbe la prima modifica all'assetto territoriale di sua competenza in seguito al R.D. 27 maggio 1923, n. 1309, che stabiliva che solo i capoluoghi di provincia ospitassero un proprio Ufficio di leva.
L'ufficio di Firenze guadagnò allora la giurisdizione sui territori sottoposti in precedenza all'Ufficio di leva di Pistoia e di San Miniato, salvo che per alcuni comuni di quest'ultimo circondario che passarono alla provincia di Pisa.
La costituzione della provinci di Pistoia, nel 1927, portò come conseguenza la riapertura di un Ufficio di leva in loco. Solo nel 1964, con con il D.P.R. 237 del 14 febbraio, fu decretato che la competenza territoriale dell'Ufficio di leva dovesse corrispondere a quella del Distretto militare corrispondente: da quell'anno, dunque, l'Ufficio di leva di Firenze, città in cui aveva sede il Distretto militare di riferimento per il territorio di Pistoia, riassorbì l'Ufficio di leva di Pistoia.
Un passo successivo nella stessa direzione è stato compiuto con la L. 64 del 31 gennaio 1992, che stabilì la competenza di un unico Ufficio di leva su tutto il territorio regionale: l'Ufficio di leva di Firenze estese così la propria azione alle province di Siena, Arezzo, Grosseto, Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara, divenendo l'unico Ufficio di Leva attivo per l'intera regione e il punto di arrivo degli archivi disseminati nel periodo precedente in altre sedi.

Informazioni sulla scheda

Bibliografia consultata:
La Toscana dal Granducato alla regione: atlante delle variazioni amministrative territoriali dal 1790 al 1990, Firenze-Venezia, Regione Toscana-Marsilio, 1992

Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, 8 febbraio 1992, n.32, Istituto poligrafico e zecca dello Stato, pp. 3-5

Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, 17 novembre 2000, n. 269, Roma, Istituto poligrafico e zecca dello Stato, pp. 4-19

Raccolta degli atti del Governo di Sua Maestà il Re di Sardegna, Torino, Stamperia Reale, 1842-1861, 22/1854, n. 1676

Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia. Parte principale, Torino-Roma, Stamperia Reale, 1861-1946, 4/1923, n. 1309

Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana, Roma, Istituto poligrafico dello Stato, 1946-1986, 1/1964, pp. 516-584

Redazione e revisone:
Francesca Fiori, 23-DIC-05, prima redazione
   




Questa stampa riproduce, oltre alla scheda descrittiva del complesso archivistico, quella dei soggetti produttori direttamente collegati e dei relativi strumenti di ricerca presenti in sala studio
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Lunedi 22 Gennaio 2018 23:02:09