Storia e caratteri del progetto         Anagrafe informatizzata degli archivi italiani  
La Guida on line ai fondi dell'Archivio di Stato di Firenze, o "Progetto SIASFi", affonda le proprie radici in una precedente iniziativa di descrizione informatizzata degli archivi, varata e sostenuta, nel corso degli anni Novanta del secolo scorso, dall'Amministrazione archivistica italiana: il progetto "Anagrafe informatizzata degli archivi italiani". Finanziato, per la prima tranche relativa agli archivi vigilati da alcune Sovrintendenze archivistiche, con la legge 84/90 e, successivamente, continuato ed esteso ad alcuni archivi di Stato sulla base della legge 145/92, il progetto mirava a costituire una banca dati centrale presso il Ministero per beni culturali e ambientali, frutto di un'imponente schedatura informatica del patrimonio documentario finalizzata alla tutela e a una prima conoscenza della documentazione vigilata dalle Sovrintendenze archivistiche o conservata negli archivi di Stato coinvolti. Nell'ambito di questo progetto, fra il 1995 e il 1997 venne costituita presso l'Archivio di Stato di Firenze una prima banca dati compilata con il programma GUPTA, che si serviva di un motore SQL-Windows.
La compiuta realizzazione del progetto mise in luce una serie di problemi relativi sia al modello concettuale dei dati, cioè al modo in cui la realtà archivistica era rappresentata ed elaborata dal programma, sia alla concezione stessa e alla funzionalità del software sviluppato, il quale, d'altronde, era destinato a diventare rapidamente obsoleto, mentre lo scenario complessivo nel quale si muovevano iniziative del genere mutava radicalmente grazie all'avvento di Internet.
 
      Progetto SIASFi, prima fase

Nel 1998 fu stipulata una convenzione di ricerca fra l'Archivio di Stato di Firenze e il Centro di Ricerche Informatiche per i Beni Culturali della Scuola Normale Superiore di Pisa che dette avvio a un progetto di recupero della banca dati di "Anagrafe" all'interno di un diverso ambiente software, che fosse basato su un modello di rappresentazione della realtà archivistica maggiormente aderente agli standard internazionali di descrizione ISAD (G) e ISAAR (CPF). Tale recupero, conclusosi nel corso dell'anno 2000, si è articolato in due stadi successivi: un primo stadio, in cui i dati memorizzati nell'ambito del progetto "Anagrafe degli Archivi di Stato" sono stati riversati all'interno di una nuova architettura concettuale e di un nuovo ambiente software provvisorio costituito dal programma per l'inventariazione Arianna; un secondo, in cui è stato sviluppato un nuovo applicativo che faceva uso del DBMS Oracle 8.1.6, su piattaforma Windows NT, all'interno del quale si è proceduto alla migrazione dei dati di "Anagrafe" e all'integrazione, nel medesimo ambiente, di una banca dati relativa agli strumenti di corredo - in uso e storici - allestita dall'Archivio di Stato fiorentino indipendentemente dal progetto "Anagrafe". Dopo la migrazione dei dati all'interno del nuovo applicativo, si è dato avvio alla revisione delle informazioni migrate, sia al fine di ripartire le informazioni stesse negli appositi campi definiti nel nuovo sistema ma non presenti in "Anagrafe", sia per aggiornare e integrare l'intera banca dati.
 
      Progetto SIASFi, seconda fase


In seguito a ulteriori riflessioni in merito al trattamento, distribuzione e organizzazione delle informazioni archivistiche e ai requisiti che deve possedere un sistema per soddisfare le esigenze della descrizione archivistica, si è avviata un'ulteriore fase di analisi concettuale che ha portato all'aggiornamento della struttura della nuova banca dati - il SIASFi - con lo scopo precipuo di rendere fruibili le informazioni in essa contenute attraverso il mezzo WWW. Si è giunti così al nuovo applicativo Oracle che si basa (anche in sede di input dei dati) interamente su tecnologie web. Contestualmente al rilascio di questo nuovo applicativo, in cui sono stati migrati ulteriormente i dati, è stata messa a punto la prima versione dell'interfaccia web di consultazione della banca dati, andando a costituire uno strumento "nativamente" digitale, ovvero un sistema interamente pensato, fin dalla sua origine, per essere pubblicato e consultato in linea, cioè sul Web e attraverso l'Internet.
 
Un'illustrazione del progetto e della sua storia è in Descrizioni archivistiche sul web: la guida on-line dell'Archivio di Stato di Firenze, di Daniela Bondielli e Stefano Vitali - Ottobre 2001 (file pdf)