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I documenti dello Stato civile

I documenti che costituiscono il fondo dello Stato civile di Toscana presentano caratteristiche differenti a seconda del periodo di composizione, delle finalità e dei mezzi con cui furono approntati e raccolti.

I primi documenti che un ricercatore - utente dovrà necessariamente consultare sono i repertori, strumenti utili al reperimento degli atti che consentono di effettuare una ricerca all'interno di una o più annate a partire dal cognome, dal nome e dal sesso della persona citata nell'atto, dalla tipologia dello stesso, dalla comunità di appartenenza.

La loro forma non subì negli anni cambiamenti significativi ai fini della ricerca perché, al contrario degli atti, furono quasi interamente composti centralmente per mano e per esigenza degli impiegati dell' icona approfondimento Ufficio dello Stato civile di Toscana a partire dal 1817. L'Ufficio, infatti, fu costituito in quell'anno con il compito di raccogliere, sorvegliare e gestire (rendendoli immediatamente reperibili) sia gli atti coevi, sia gli atti compilati in epoche precedenti.

Tra gli strumenti di ricerca prodotti dall'ufficio e oggi a disposizione degli utenti i principali sono i icona link Repertori decennali alfabetici. Si tratta di repertori con cui è possibile effettuare ricerche sugli atti prodotti in un intero decennio a partire dalla lettera iniziale del cognome e del nome dell'intestatario dell'atto. Ogni registro permette di effettuare ricerche su atti di un'unica tipologia (o nascite, o matrimoni, o morti) e su intestatari di un solo sesso; all'interno le voci riportano, nell'ordine: il nome della comunità nella quale è avvenuto l'atto, l'anno del medesimo, il cognome e il nome dell'individuo, il n. esterno e il n. interno di riferimento per la ricerca dell'atto nei registri.

I Repertori decennali alfabetici si interrompono con l'anno 1837: per i rimanenti 27 anni la ricerca deve prendere il via dai icona link Repertori generali alfabetici, rubriche alfabetiche per cognome dei soggetti che, in un dato anno, sono stati parte di un atto di stato civile. I Repertori riportano, per ogni nominativo, cognome, nome e paternità degli intestatari degli atti, comunità di appartenenza e numero dell'atto sul Registro parziale o sulle buste degli estratti per comunità.

Il punto di arrivo di ogni ricerca, su cui è possibile trovare le informazioni desiderate, sono invece gli atti di nascita, matrimonio e morte. Al contrario dei repertori, gli atti presentano caratteristiche differenti a seconda dell'epoca di composizione: possono avere la forma di icona link scritture stese in forma di verbale, di icona link registrazioni sintetiche, di icona link estratti di atto, o di icona link duplicato del registro parrocchiale (icona link atto di matrimonio di Antonio Meucci). I dati anagrafici riportati sono sostanzialmente gli stessi, ma cambia, a causa dei differenti processi di documentazione e di trattamento dei dati in uso nelle varie epoche, il modo di organizzarli. Per il periodo 1818-1865 sono presenti sia gli estratti sia i duplicati dei registri parrocchiali anche se questi ultimi a causa dei danni alluvionali non sono conservati in modo completo.